RomaTra i cavalli di battaglia della propaganda elettorale del centrosinistra per le prossime elezioni in Campidoglio, un punto di forza sono le accuse relative alla «parentopoli» di Alemanno.
maggio 22nd, 2013
admin RomaTra i cavalli di battaglia della propaganda elettorale del centrosinistra per le prossime elezioni in Campidoglio, un punto di forza sono le accuse relative alla «parentopoli» di Alemanno.
maggio 22nd, 2013
admin RomaChissà che impegni elettorali prenderà con i seienni di Fiumicino. Più merendine per tutti? Intervallo di un’ora a scuola? Più giocattoli all’asilo?
maggio 22nd, 2013
admin Lo scranno più alto del Senato diventa una cattedra e Pietro Grasso dà lezioni di lotta alla mafia. Tra i banchi, gli studenti che hanno assistito alla seduta su legalità e contrasto alla criminalità.
maggio 22nd, 2013
admin Il furbetto Matteo Renzi (nella foto posa come Fonzie per «Chi») scivola sul gelato. Il sindaco di Firenze è stato stangato dal Tar nel contenzioso sul Firenze Gelato Festival, tra organizzatori e Comune.
maggio 22nd, 2013
admin Padova violenta? Qualcuno sa già cosa servirebbe. Una bella… scossa. Del resto Maurizio Saia, già assessore alla Sicurezza del comune veneto, l’appellativo di «sceriffo» se lo porta dietro da tempo.
maggio 22nd, 2013
admin La prescrizione non salva Marco Travaglio (nella foto): il vicedirettore del Fatto Quotidiano è stato condannato ieri in via definitiva per diffamazione ai danni di Cesare Previti: accusandolo di avere partecipato a un summit dove non aveva messo piede.
maggio 22nd, 2013
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maggio 22nd, 2013
admin Alla Camera si fanno le liste con buoni e cattivi. Nel mirino dei deputati con l’insediamento del governo Letta, i neo ministri. Osservati fin nei minimi dettagli.
maggio 22nd, 2013
admin Rosy Bindi in questo periodo pre-estivo è in grande spolvero. L’altro giorno arrivava da via Ripetta verso piazza Borghese con passo deciso quasi militaresco, vistosi auricolari bianchi come una teenager, impermeabile chiaro corto e stretto in vita.
maggio 22nd, 2013
admin Non si sa se Romano Prodi, presidente mancato della Repubblica abbia dato seguito all’enunciato proposito di abbandonare il Pd. Certo è che le reazioni sono state assai blande, per non dire nulle. Niente, neanche un piccolo necrologio politico, un arrivederci.